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Luigi Meneghello a Malo

Da tempo il Comune di Malo e l’Istituzione Culturale Villa Clementi stanno promuovendo un percorso di promozione e conoscenza trasversale della figura dello scrittore maladense Luigi Meneghello (1922-2007). In occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di “Libera nos a malo” (1963) e di “I Piccoli Maestri” (1964), le iniziative si sono moltiplicate. È nato un percorso rivolto in più direzioni che ha dato vita ad un intenso programma di eventi: dalla sensibilizzazione nelle scuole grazie a percorsi di affiancamento degli insegnanti alla stampa del diario di Meneghello bambino rivolto alle scuole primarie; dalla creazione di itinerari dedicati sulle tracce dei percorsi partigiani sull’Altipiano di Asiago fino a iniziative di stampo accademico come l’organizzazione di un convegno in quattro sedi (Malo, Università Statale di Milano, Università  di Milano-Bicocca, Università di Pavia). È un percorso che si rivolge a tutti, a partire dai più piccoli.

www.comune.malo.vi.it

Leggi gli articoli:
Il Giornale di Vicenza, 29 marzo 2014
Il Giornale di Vicenza, 23 aprile 2014
Corriere della Sera, 3 aprile 2014
La Repubblica, 29 marzo 2014
Il Gazzettino, 15 aprile 2014
Il Mattino di Padova, 29 marzo 2014
La Voce dei Berici, Marzo 2014
Radio Tre Fahreneit, marzo 2014

Richiesta e obiettivi
La collaborazione tra Palomar e il Comune di Malo nasce nel 2013 in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di “Libera nos a malo”. Si concentra attorno a tutti gli eventi legati alle celebrazioni dello scrittore maladense Luigi Meneghello con l’obiettivo di darne visibilità non solo locale, ma anche nazionale.

Strategia
Palomar ha proposto al Comune di Malo una consulenza completa e costante sia dal punto di vista della comunicazione, sia dal punto di vista didattico (come consulente nella creazione di materiali per le scuole) sia in ambito più strettamente organizzativo.

Risultati
Grazie ad una strategia mirata, Palomar ha raggiunto per il Comune di Malo risultati significativi aggiungendo alle uscite sui media locali anche spazi su testate nazionali come Repubblica e il Corriere della Sera.

 


 

Citazioni da articoli

“Luigi Meneghello aveva sei anni, era l’aprile 1928, la sua lingua era incerta e incespicava nel dialetto veneto, che poi sarebbe diventato parte integrante della sua lingua letteraria. Ora quel diario, inedito e custodito presso il Fondo Manoscritti di Pavia, una copertina rossa e ricco di disegni, viene stampato in ventimila copie”
La Repubblica, 29 marzo 2014

“Sfogliando il diario, però (forse per autosuggestione, chissà…), ti pare di riconoscere due delle cose che hanno fatto grande Meneghello. La prima è la curiosità abbinata a uno stupefacente spirito di osservazione per i fatti di tutti i giorni che avrebbe poi travasato nei suoi libri […]. La seconda è l’arte innata, che avrebbe affinato negli anni, di mischiare, come forse nessun altro ha saputo fare, due delle sue lingue più amate e poi studiate, il dialetto veneto e l’italiano”
Corriere della Sera, 3 aprile 2014

“Anche i grandi scrittori sono stati bambini, ma quasi sempre la storia consuma la loro infanzia, e noi ce ne dimentichiamo. Ecco perché ritrovarsi tra le mani il diario di Luigi Meneghello bambino, sfogliare fogli ricchi di vita e di errori di un bimbo che sta imparando a scrivere scatena sentimenti di tenerezza e di stupore”
Il Mattino di Padova, 29 marzo 2014

“Era il 1963 quando il primo romanzo di Luigi Meneghello, Libera nos a malo, vide la luce […].A cinquant’anni da quella data, il suo paese natale, Malo nel vicentino, gli dedica una rassegna per ricordarne l’opera e riscoprirne i contenuti alla luce di una moderna consapevolezza”
Corriere del Veneto, 6 giugno 2013

“Luigi Meneghello torna bambino, a Malo, e tende la mano ai suoi coetanei delle scuole primarie vicentine. Sono infatti state stampate 20 mila copie del diario redatto dallo scrittore maladense quando aveva appena sei anni”
Il Giornale di Vicenza, 29 marzo 2014