collettivo

Collettivo Sartoriale

 Collettivo Sartoriale è un progetto della Cooperativa Samarcanda di Schio (VI) che nasce con l’obiettivo di riportare al centro della manifattura tessile la qualità e l’eccellenza. Il progetto ha origine in un contesto di inserimento sociale per donne che vivono in situazioni di disagio, ma grazie a loro si sviluppa in un laboratorio/sartoria. Non si limita semplicemente a creare opportunità di inclusione, ma vuole anche farsi promotore di una nuova visione produttiva che rispetti l’eccellenza e la competenza. L’obiettivo finale è quello di tessere nuove possibilità di intreccio con la società, di abbattere barriere mentali e fisiche attraverso la realizzazione di prodotti nuovi e l’offerta di servizi unici.

Offre un servizio di rivisitazione di capi usati trasformandoli in abiti nuovi e contemporanei oppure, semplicemente, modifica, aggiusta o ripara i vestiti secondo le singole esigenze.
Il principio guida è lo slogan “ricostruire l’abbigliamento” per ripristinare la manualità, la manifattura e le competenze attraverso il lavoro di donne che, aiutate da persone esperte, saranno guidate in un nuovo cammino tanto personale quanto collettivo.

Sito web

Leggi gli articoli:
Altreconomia, Ottobre 2014
Il Giornale di Vicenza, 30 agosto 2014
Il Sole24 ore, 2 settembre 2014

Richiesta e obiettivi
La collaborazione tra Palomar e il Collettivo Sartoriale nasce nel 2014 con l’intento di inaugurare e far conoscere il nuovo progetto al territorio vicentino e non solo.

Strategia
Palomar ha proposto una strategia di comunicazione mirata al lancio della nuova attività sia per diffondere la conoscenza del progetto nel territorio in cui ha messo radici, sia per raccontare anche ai media nazionali come si possa unire eccellenza e sociale. Ha inoltre portato il proprio contributo suggerendo strategie efficaci anche a livello organizzativo e logistico.

Risultati
I risultati ottenuti hanno portato ad un ottimo equilibrio tra la diffusione del progetto nel territorio e la sua fama oltre i confini regionali. Dalla sua nascita ad oggi il Collettivo Sartoriale continua ad essere un punto di riferimento per la città.


 

Citazioni da articoli

«Al numero 18 di via Castello rivive la tradizione di un territorio: macchine da cucire recuperate nelle fabbriche tessili abbandonate che, per 200 anni, hanno rappresentato un’eccellenza della manifattura dell’alto vicentino; mobili di legno antico arrivati dai capannoni industriali, insieme a vecchie poltrone di tessuto, manichini di ferro, appendini retrò, scatole di legno per aghi, spilli e filati»
Altreconomia, Ottobre 2014

«Dare nuova vita ai nuovi abiti dimenticati nell’armadio e reinventarsi così un ruolo nella società. Nasce a Schio una sartoria per aiutare, in modo creativo, le donne in difficoltà»
Il Giornale di Vicenza, 30 agosto 2014

«Si potranno portare capi di abbigliamento usati, magari quelli ai quali si è troppo affezionati per buttarli via, e chiedere di modificarli, aggiustarli, rinnovarli, adeguarli. Se ne occuperà un gruppo di donne che, cucendo e tessendo, riprende in mano il filo della propria vita».
Il Sole 24ore, 2 settembre 2014